Club 4×4 Lupi del Patrì – XI Raduno Nazionale FIF – 15 Marzo 2015

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Undicesima edizione per il raduno nazionale del club 4×4 i lupi del patrì, che alla scorsa edizione ha sfiorato i 200 veicoli iscritti, si rinnova l’appuntamento con una delle manifestazioni fuoristradistiche  piu attese dell’anno. Il tracciato lungo circa 60 km prevede una traccia principale soft percorribile da qualsiasi fuoristrada che sia munito di marce ridotte, e come da tradizione delle varianti hard impegnative per mettere alla prova i mezzi e i piloti piu esperti. Durante il percorso verrà allestito un punto di ristoro per una sosta degli equipaggi. l’arrivo è previsto presso la trattoria brasarella in località polverello (Montalbano elicona)  dove verrà offerta ai partecipanti la cena a base di prodotti tipici e ci sarà la premiazione e il sorteggio.

Ore 7:00 Inizio Iscrizioni 
Ore 9:00 Partenza Lungomare Marchesana Terme Vigliatore
Ore 17:30 Arrivo presso trattoria Brasarella 

Quota di iscrizione: 
40€ per i soci fif (obbligatorio esibire la tessera al momento dell’iscrizione) 
55€ per i non tesserati fif (comprensivo di 15 euro di copertura assicurativa fif) 

15€ per ogni persone oltre l’equipaggio (2 persone)

Coordinate gps partenza: 38° 8’41.22″ N 15° 9’27.61″E

Info: 333 6842462 – 3337176380 – 3384889166

 

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Modulo iscrizione

 

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KING OF THE HAMMERS – 1-6 febbraio Johnson Valley – California

KING OF THE HAMMERS
1-6 febbraio Johnson Valley – California

Rieccoci in America e più precisamente in California nella Johnson Valley per seguire una delle più spettacolari competizioni di offroad; stiamo parlando ovviamente della King of the Hammers che in soli 9 anni si è trasformata in un evento sensazionale dalla risonanza mondiale. Quello che vi descriveremo non è il semplice reportage di una gara ma il resoconto di un’intera settimana dove motori ed adrenalina la hanno fatta da padroni. Chissà se Dave Cole, l’attuale patron, e Jeff Knoll, cofondatore della Koh con Dave, pensavano nel 2007 quando hanno organizzato questa particolare gara per la prima volta di raggiungere un tale successo e un così alto numero di proseliti. Dicevamo quindi che si è trattato di un’intera settimana di show, inaugurata domenica 1 febbraio con la King of the Motos, un incredibile gara dove canyon rocciosi e tratti veloci nel deserto si mischiano per portare al traguardo finale solo i piloti più tosti. La King of the Motos è stata vinta da Colton Haaker nella categoria Pro mentre tra gli amatori il vincitore è stato Kevin Murphy. Per quanto riguarda le 4 ruote, il programma è stato aperto lunedì 2 febbraio sera con l’incredibile Vision X SRRS vs Ultra4 Shootout che ha visto sfidarsi i piloti della east coast contro quelli della west coast nella “scalata” notturna del temibile Backdoor. In questa gara al fulmicotone si sono sfidate due diverse scuole di pensiero fuoristradistico con prototipi completamente differenti: i Bouncers dell’east side contro gli Ultra4 della west coast. Se la prima edizione dell’anno scorso è stata vinta dalla west coast con Randy Slawson, quest’anno lo shootout è stato dominato dalla costa orientale che è stata ben rappresentata dal vincitore Bobby Tanner che ha scalato il Backdoor in soli 22.547 secondi. Il sessantacinquenne pilota dell’Ultra4 Bill Baird con il suo “single seat” ha ottenuto con 26.22 secondi la terza posizione. Martedì e mercoledì, 3 e 4 febbraio, si sono svolte le 4 Wheel Parts Qualifying che oltre a decretare l’ordine di partenza per la Koh, sono state anche l’ultima possibilità per alcuni piloti di poter accedere alla King of the Hammers. Già in questi due giorni la qualità dei veicoli e dei piloti si è fatta evidente e la lotta per accaparrarsi il miglior tempo e quindi la migliore posizione di partenza è stata molto serrata a tutto vantaggio dello spettacolo per il numeroso pubblico presente. Jason Scherer (01’59.500”), Erik Miller (02’06.500”) e Tom Wayes (02’09.750”) sono stati i tre più veloci nelle qualifiche. Levi Shirley, campione 2014 dell’Ultra4 Europe, con la sua nuova livrea Maxxis si è messo in luce con un ottimo nono posto (02’14.310”) mettendosi dietro nomi di tutto rispetto come Shannon Campbell, Loren Healy e Randy Slawson. Per dovere di cronaca, ricordiamo che mercoledì mattina si è svolta anche la RZR KOH UTV Race dove i side by side hanno gareggiato sul medesimo percorso dell’EMC passando quindi per il Chocolate Thunder. Si è trattato di una gara molto dura ed impegnativa sia per i veicoli che per gli equipaggi; alla partenza erano presenti ben 52 UTV e solo 4 sono riusciti ad arrivare alla fine. Mitch Guthrie con 6 ore, 20 minuti e 22 secondi ha meritatamente vinto questa gara mentre Cody Currie, figlio di John, è stato il vincitore nella categoria amatoriale. Giovedì 5 febbraio sono scesi in campo i 98 equipaggi della Smittybilt Everyman Challenge suddivisi nelle seguenti categorie: Stock, Modified, Legend e Spec. La gara partita alle otto del mattino è stata suggestiva ed emozionante. Alla fine, solo in 12 hanno tagliato la linea del traguardo in tempo utile a dimostrazione che anche l’EMC è tosto ed impegnativo come la sorella maggiore Koh. Il dominatore assoluto Brandon Currie, nipoteo di John vincitore per ben tre volte in questa corsa, ha impiegato ben 5 ore, 57 minuti e 43 secondi per portare a termine la gara aggiudicandosi anche la vittoria nella classe Modified. L’australiano Ben Napier ha vinto nella categoria Legend, Luke Johnson ha dominato nella Spec mentre Matt Peterson con il suo Grand Cherokee ha vinto la Stock. Tutto questo crescendo di tensione, spettacolo e passione ci ha portato giorno dopo giorno all’evento clou e tanto atteso di tutta questa settimana: la King of the Hammers. La Johnson Valley, come consuetudine, ha raggiunto il culmine di spettatori presenti, ben 60.000, e tutti ansiosi di conoscere il nuovo “Re” oltre che di godersi lo spettacolo che solo gli Ultra4 possono offrire. Questa edizione ha visto la presenza in gara di tutti i vincitori delle passate edizioni: Shannon Campbell (2008 e 2011 e unico vincitore con un single-seater IFS), Jason Scherer (2009), Loren Healy (2010 e 2014), Erik Miller (2012) e Randy Slawson (2013); unico assente JR Reynolds vincitore della prima edizione del 2007 con Slawson come navigatore. Altra nota di colore per questa edizione della Koh è che quest’anno è scesa in campo tutta la famiglia Campbell; oltre a Shannon troviamo il figlio Wayland di 19 anni e la figlia Bailey, di 18 anni, unica donna in corsa. Ogni anno che passa, la King of the Hammers si fa sempre più dura e quest’anno il percorso, nonostante le modifiche al tracciato nel deserto per l’espansione della 29 Palms Marine Base, è stato portato a ben 215 miglia, 17 in più del 2014, con un tempo massimo di 14 ore per percorrere i tre giri di gara. La giornata più importante di questa manifestazione unica è iniziata alle 6 del mattino con l’allineamento dei 129 partecipanti alla Koh, rappresentanti di ben 8 nazioni, lungo le via di Hammertown. Alle 8 del mattino con un atmosfera da Apocalypse Now dovuta agli elicotteri della produzione che sorvolavano Hammertow illuminati dai raggi radenti del sole che si alzava sul “lake bed” tutto è iniziato. La partenza, il Backdoor, il Chocolate Thunder e gli altri trails sono stati presi d’assalto dal numeroso pubblico che non è stato deluso affatto dalle prodezze di tutti i piloti che hanno infuocato con le loro gesta gli animi dei numerosi fans. I colpi di scena non sono mancati e fino all’ultimo non è stato ben chiaro chi potesse essere il vincitore della King of the Hammers 2015. Per un attimo il texano Clay Gilstrap ha preso la testa della corsa e con Shannon Campell e Bill Baird fuori dai giochi si pensava potesse essere lui a giocarsela con Erik Miller. Un problema meccanico di Gilstrap e un’impressionante rimonta di Randy Slawson hanno messo in dubbio il risultato finale che nell’ultimo giro si è rivelato essere una lotta tra Miller e Slawson. Alla fine, per la seconda volta il “Re” della King of the Hammers è Randy Slawson che ha chiuso la gara in 8 ore, 52 minuti e 23 secondi davanti ad Erick Miller. Il terzo e meritatissimo posto è andato al giovane, 22 anni, Levi Shirley che dopo il successo dello scorso anno in Europa, che gli ha fatto guadagnare la sponsorizzazione ufficiale di Maxxis, ha coronato la sua carriera con una prestazione da vero campione. Levi è stato l’unico sul podio a bordo di un single-seater IFS e questo gli fa ancora più onore. Quest’anno solo in 17 su 129 alla partenza sono riusciti a chiudere in tempo la gara; purtroppo dobbiamo segnalare che i 3 piloti europei, Fabio Manno (Italia), Axel Burmann (Belgio) e Ralf Kueller (Germania) non sono riusciti a portare a termine la loro impresa. A loro vanno comunque i nostri complimenti per l’impegno e la sportività dimostrata sia durante che prima della gara; è già comunque un grande onore aver potuto partecipare alla King of the Hammers. Chiusi i battenti a stelle e a strisce, la spettacolare Ultra4 si trasferisce in Europa per il campionato 2015 che prevede 4 tappe: Francia, Italia, Inghilterra e Portogallo. Tutte le informazioni sul sito ufficiale www.ultra4europe.com.
Tutti i risultati qui: http://ultra4racing.com/the-inside-line/
Foto e testo di Paolo Baraldi
www.paolobaraldi.it

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“XIX° EDIZIONE TOP-ONE” 28-01 Marzo 2015 VAL DI NOTO 4X4 AVVENTURA

TORNA IL MITICO ANNUALE APPUNTAMENTO…

XIX° EDIZIONE TOP ONE 2015

Il mito continua….. Il Club 4×4 Val di Noto organizza la XIX ° TOP ONE, manifestazione la cui passione per il fuoristrada assume contorni fuori dagli schemi. Una manifestazione unicamente caratterizzata dal potere esprimere senza esibizione le proprie tecniche di guida in fuoristrada, le capacità del mezzo, lo spirito di solidarietà (nel dare e nel riceverla), le capacità di adattamento, di fare bivacco, di fare gruppo senza smarrire la singolarità di ogni equipaggio, la grande dote di non creare polemiche o di smorzarle sul nascere. Insomma un evento che quando ci stai nel mezzo ti sembra di essere ad una uscita tra vecchi amici; e anche per questo nessuna quota di iscrizione e il numero chiuso dei partecipanti che consente di vivere umanamente sia come partecipante sia come organizzatore questa esperienza diversa dalle altre. Auto di serie sapientemente elaborate. Questo sognavano nella migliore delle ipotesi i promotori quando stabilirono nel periodo più freddo dell’anno la data della prima edizione della TOP ONE: ultimo fine settimana di Gennaio o primo di Febbraio. Da allora la manifestazione non ha finito di essere apprezzata pur nella semplicità della sua formula e nella assoluta mancanza dell’accanimento agonistico: a tal punto da pensare che il suo successo non sia dovuto soltanto alla formula originale ma anche alla genuinità e al perfetto spirito di partecipazione degli equipaggi che si sono succeduti nelle varie edizioni. A conclusione delle due intense giornate di prove, che spaziano da antiche mulattiere a rampe di roccia condite da ottime pendenze, da canali fangosi ad insuperabili fangaie e guadi improponibili, attorno ad un cerchio che è un pò il simbolo di tutto ciò che di buono accomuna chi vive veramente il fuoristrada, gli equipaggi partecipanti esprimono le proprie valutazioni in una sorta di rito che vedrà tranquillamente designare chi abbia meglio interpretato lo spirito della manifestazione; e altrettanto faranno gli organizzatori della Top One che durante tutto il corso della manifestazione sono stati ad osservare con interesse. Nel corso degli anni svariate edizioni, tra cui la Top On-e the snow, hanno visto i partecipanti divertirsi e divertire con la loro tecnica fuoristradistica numerosi spettatori, a tal punto da arrivare fino a circa 60/70 autovetture al seguito. Anche quest’anno il mito continua il 28 Febbraio e l’1 Marzo 2015.

Vi auguro tanto divertimento.

Il Presidente

 

 

TUTTE LE INFO SUL SITO www.valdinoto4x4.com/top-one.asp

Maroc Challenge “Winter Edition 2014”

MAROC CHALLENGE

Sulle tracce della Parigi Dakar per la Winter Edition del rally raid marathon organizzato da Rui Cabaco, affascinante gara low cost che ha visto ai nastri di partenza anche dieci equipaggi italiani. Prossima sfida, la Spring Edition 2015 dal 28 Marzo al 3 Aprile

Testo Sonja Vietto Ramus

Foto Kfoto.es e S.Vietto Ramus

L’importante è seguire una strategia ben precisa perchè l’obiettivo non è far segnare il miglior tempo ma completare piuttosto il percorso giornaliero stabilito dall’organizzazione accumulando il minor numero di penalizzazioni a partire dal briefing e sino all’arrivo. La mattina si partecipa alla riunione con lo staff organizzativo che spiega le caratteristiche della tappa del giorno illustrando le difficoltà del tracciato e fornendo le indicazioni necessarie per raggiungere il traguardo. Ad uno ad uno, agli equipaggi viene dato il via verso le piste marocchine non prima però di aver controllato tutto l’equipaggiamento di sicurezza (fra cui Spot-Tracemyway) per permettere a tutti di assaporare, in assoluta tranquillità, gli spazi sconfinati e i paesaggi suggestivi offerti dal Marocco. E’ questo lo spirito che anima il Maroc Challenge, avvincente rally raid marathon ideato e organizzato da Rui Cabaco, con la preziosa collaborazione di Masia Pelarda, che con grande abilità ha saputo creare un evento motoristico alla portata di tutti, esperti e neofiti, proponendo in chiave solidale un’avventura unica sui tracciati di quella che un tempo è stata la Parigi Dakar. Cosa serve per partecipare? Intanto un minimo di senso di orientamento e di destrezza al volante per superare i differenti tipi di terreno e gli ostacoli incontrati. Occorre poi seguire il percorso fornito dall’organizzazione, non superare le velocità imposte, transitare nei punti di controllo ma, aspetto ancor più importante, rispettare le zone attraversate e chi vi abita.  A fine tappa ci si presenta al bivacco convalidando il proprio arrivo. Per scendere in pista al Maroc Challenge bastano questi semplici ingredienti oltre, naturalmente, ad un veicolo a motore. Che sia una 2 o 4 ruote motrici, autovettura, fuoristrada o SUV non fa differenza purchè  si sia in regola con il codice della strada e abbia almeno 16 anni. Il concetto è semplice: partecipare ad un raid low cost con la propria auto (ma se si preferisce se ne può acquistare una con poche centinaia di Euro soprattutto se di vecchia produzione) per percorrere 2 mila e più chilometri attraverso deserti e montagne del regno alawita senza preoccuparsi del cronometro perché, nonostante lo spirito di competizione, non si è in una gara dove vince chi arriva per primo. Grazie a questa formula, il Challenge ha riscosso così grande successo fra pubblico ed appassionati da avere anche in Italia un suo gruppo (Maroc Challenge Italia – www.marocchallenge.it) con  Andrea Sepic referente. Ai nastri di partenza delle due edizioni annuali, Winter e Spring per l’appunto, in programma per questo evento che ha più le caratteristiche di un low cost improntato alla solidarietà che di una sfida motoristica (anche se ci sono regolamento, penalità e premiazioni finali) i team non sono solo spagnoli ma provengono da tutta Europa, Italia compresa. L’anno scorso a Dicembre il raid ne ha visti ben dieci di equipaggi italiani distribuiti nelle due categorie, tutti accomunati dalla stessa passione per i viaggi e l’avventura. Altrettanto importante, se non forse di più, è da sempre la componente solidale che anima il Maroc grazie a collaborazioni con l’associazione no profit Altair che di volta in volta porta avanti progetti di assistenza e cooperazione nelle zone più depresse del paese. La Winter Edition del 2014 ha visto la partenza ufficiale da La Nucia, soleggiata località fra mare e montagna che il proprio nome lo deve all’arabo Naziha cioè “deliziosa”: la Ciudad Deportiva Camilo Cano, centro sportivo cittadino all’avanguardia, ha dato il benvenuto agli oltre 100 equipaggi iscritti giunti da Spagna, Portogallo, Italia, Gran Bretagna e Finlandia. Da qui il trasferimento al porto di Motril per le verifiche tecniche e amministrative seguito dalla traversata sino all’enclave spagnola di Melilla, sulla costa marocchina, da dove, pochi chilometri più a sud, a Nador per l’esattezza, ha preso il via il raid vero e proprio. Cinque le tappe attraverso il territorio del Marocco – Nador-Midelt, Midelt-Erfoud/Merzouga, Merzouga-Zagora, Zagora-Ait Benhaddou e Ait Benhaddou-Essaouira affiancate da Essaouira-Sidi Kaouki (quest’ultima senza classifica) – con tracciati di una bellezza davvero indescrivibile dove spirito di amicizia, avventura d’altri tempi e collaborazione gli uni con gli altri sono stati i grandi protagonisti. Seppur con chilometraggio differente (qualche decina di km in meno per gli iscritti alla categoria Adventure rispetto alla GR), gli itinerari proposti dall’organizzazione del Maroc Challenge sono stati la perfetta cura al tanto famoso mal d’Africa. Piste sterrate inerpicate sui fianchi delle montagne, passaggi fra vecchie miniere abbandonate, percorsi sabbiosi ancora più insidiosi per le abbondanti piogge delle settimane precedenti e guadi al limite dell’impraticabile (tanto da rendere necessario l’annullamento di una parte del tracciato da Merzouga a Zagora per la troppa acqua presente nel letto di un fiume) hanno messo a dura prova le due ruote motrici, ma anche le più performanti 4×4, che hanno però dato prova di grinta e determinazione superando le insidie del terreno.

Adventure & GR Raid: i vincitori delle due categorie

Ad aggiudicarsi l’ambito podio della Winter Edition 2014 per la categoria AT Adventure 4×2 è stato il Coyote Rally Team I, su Daewoo Lanos 1.5 SX, con un punteggio totale di 2780 penalità, davanti alla scuderia Off Road La Nucia Solidaria alla guida di una Renault 4L (2880 pt.) e al Team Sierraticos (Ford Sierra) che di penalità ne ha totalizzate 3030. Tre gli schieramenti italiani fra le fila della AT 4×2: il Team In Vino Veritas, su Peugeot 106, di Matteo Masoch classificatosi 12°, il Team Brianza di Davide Deidda su Renault 4 giunto 13° e il Best Car Team di Filippo e Nedo Ciani su Opel Manta del 1976. A quest’ultimo equipaggio, con Filippo partecipante italiano veterano al Maroc, va anche il merito di essere sceso sulle piste africane con il mezzo più storico, un ex Dakar 1985. Fra le 4×4, sempre nell’Adventure, a conquistare il primo piazzamento è stato il Chendy Team (Toyota HDJ80) seguito da Fang i Tu 4×4 (Mitsubishi Montero) e da Terrano Team-Torro (Nissan Terrano I 2.7 TD), rispettivamente al secondo e terzo posto della classifica generale. Per l’Italia un ottimo 7° piazzamento lo hanno portato a casa Maurizio & Erika del Team Just Married, novelli sposi di Trento in viaggio di nozze al raid su un Mitsubishi Pajero. A difendere i nostri colori in questa categoria anche il Foxrunner Team di Giuseppe Schiavi e Lorenzo Rossetti su Toyota 4Runner 3.0 (15° posto) e M2 Wolfdog Defender Team I con Matteo Consiglio e Hilary Porro su Land Rover Defender 90 (17°). A chiudere lo schieramento tricolore alla Winter Edition anche il Team Cinghiali del Santerno su Toyota HZJ78 con due cocker, Liam e Dea, a fare da mascotte. Agguerrita la competizione fra gli equipaggi iscritti alla 4x4L che a fine raid ha assegnato la vittoria a Locurafilms Team su Audi 80 (2305 pt.) che ha preceduto sul traguardo Trasguteam (Fiat Panda 4×4) e Los Marranos su Fiat Panda 4×4 Sisley (con 2880 e 3980 penalità). Anche qui non potevano mancare i colori e la grande simpatia dell’Italia con Gianluca Natali & Simone Cimnaghi del Team OMF Roma su Panda 4×4, autori di una bella prova dal nord al sud del Marocco. Nella GR Raid 4×2 il podio è andato a GMC Motor Sport I su Citroen Xsara, a GMC Motor Sport II su Nissan Micra 1.3 Super S e al Team Nieve y Arena (su Volkswagen Golf). Infine per la GR Raid 4×4 ad aggiudicarsi la vittoria è stato il Bensus Competicion seguito dal Team Movint e dal Team Quattro HDJ80, categoria che ha visto anche scendere in campo il Team 2 Palanche di Valentina Spano’ e Danilo Dall’Asta su Toyota LJ70, autori di un’ottima performance, ben guidata e navigata, classificati al 16° della generale e M2 Sport Elaborare 4×4 I di Sandro e Daniele Marinelli e Massimo Puppo su Range Rover Classic 300 TDI (26° piazzamento). A conquistare invece il Trofeo Feminino riservato a soli equipaggi donne (pilota e navigatrice) è stato il Team Norte & Sur, su Toyota Land Cruiser, che ha dimostrato non solo grande affiatamento di squadra ma anche eccellenti doti di destreggiamento sui tracciati 4×4 di questa competizione. Con il numero 678 l’equipaggio spagnolo ha così portato a casa una bella vittoria fra gli applausi di tutti. Se ad ospitare le premiazioni del raid, con le immancabili performance a 2 e 4 ruote motrici fra sabbia e onde dell’Oceano Atlantico, è stata la spiaggia di Sidi Kaouki a sud di Essaouira, altrettanto merita ricordare il progetto solidale che la terza tappa del Maroc Challenge ha portato organizzazione e molti equipaggi partecipanti a fare una deviazione nell’oasi di Merzouga per consegnare gli aiuti al Centre d’Apprentissage Communautaire dove ha sede l’associazione AHT che si occupa di ambiente, sviluppo e cooperazione.

Tutto pronto per la Spring Edition 2015

E’ in programma dal 28 Marzo al 3 Aprile la versione primaverile del Maroc (la doppia edizione invernale e primaverile lo rende praticamente un raid unico nel suo genere) che anche in questa sua nuova avventura accompagnerà gli equipaggi (ad oggi ne sono iscritti quasi 130) a scoprire gli affascinanti percorsi del territorio marocchino. Come sempre per partecipare non è necessario possedere una potente quattro ruote o essere assistiti da una grande squadra ma semplicemente mettersi alla guida di un veicolo storico scegliendo di iscriversi fra gli “Adventure”, categoria originale aperta a tutti i partecipanti, con o senza esperienza, che si affrontano su piste sterrate e tracciati imposti dall’organizzazione. Oppure fra i “GR” per chi di raid se ne intende o ha già almeno partecipato una volta al Maroc Challenge. Per chi preferisce invece cimentarsi in un viaggio alla scoperta del Marocco la formula migliore è la Raid Touring che si snoda su sterrati accompagnanti dalle esperte guide della Masia Pelarda (senza GPS) così come la Tour che si svolge su percorsi secondari, entrambi senza classifica. Sei le tappe previste in Marocco per questa Spring Edition dopo la partenza dalla Spagna che vedrà la bella cittadina di Jumilla ospitare la “salida” ufficiale nel territorio della Comunità Autonoma di Murcia. Allo sbarco a Nador si proseguirà in direzione di Ifrane (29 Marzo), poi Ifrane-Midelt (30 Marzo), Midelt-Erfoud (31 Marzo), Erfoud-Mharech (1° Aprile), Mharech-Merozuga (2 Aprile – giornata dedicata anche al progetto solidale) e per concludere Merzouga-Merzouga (3 Aprile). Ogni mezzo partecipante al raid dovrà noleggiare il sistema di tracciatura Spot-TraceMyWay che permetterà di incrementare il livello di sicurezza in gara e agli appassionati di seguire le imprese degli amici offroaders direttamente da casa. Per info e iscrizioni: Andrea Sepic (referente per l’Italia) 340.7626631, andrea.sepic@marocchallenge.org, info@svrpress.it (ufficio stampa per l’Italia) e www.marocchallenge.it

Si ringrazia GNV Grandi Navi Veloci, Euro4x4parts, Nikon, ALB Ricambi, Mosquito Royale, l’Ex Café, Briccola, Sparco, Scorpion Sports e Oram Sospensioni per aver reso possibile, con il loro prezioso contributo, la realizzazione del reportage sul Maroc Challenge.

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