Grecia in Fuoristrada – Off Road sulla vetta degli DEI

Pubblicato il 2 Maggio 2012 Categorie: Viaggi 4x4
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ORW di ORW

Viaggio avventura alla scoperta di alcuni dei più suggestivi angoli dell’antica Grecia per una settimana off road in compagnia degli amici di Desert Experience
Per la mitologia greca, l’Olimpo, con le sue imponenti vette perennemente avvolte in una coltre di nubi e foschia, ospitava la dimora di Zeus e degli dei costruite da Efesto, divinità del fuoco e della tecnologia. Con i suoi versanti boscosi e di facile accesso a sud e con le vallate scoscese e i ripidi precipizi a nord, il maestoso monte greco fa parte dal 1938 di un’area protetta, ora anche parco nazionale, dove foreste di pino, faggio e piante sempreverdi occupano una superficie di 120 chilometri quadrati. Questa è solo una delle tante bellezze del territorio greco che annovera paesaggi selvaggi e incontaminati, città dal glorioso passato e siti archeologici in un perfetto mix fra arte, storia e natura. Sterrati, trazzere di montagna e piste attraverso praterie e torrenti hanno reso questo paese una delle mete turistiche più apprezzate non solo da chi vive di cultura greca ma anche dai tanti appassionati di trekking e sport outdoor. E per gli amanti del fuoristrada? Nulla di meglio che un tour 4×4 alla scoperta degli angoli più nascosti della Grecia per osservare un’alba dal monte Olimpo, immergersi nella natura più selvaggia a quattro ruote motrici e assaporare le specialità della gastronomia locale in quel ristorantino dove ci si arriva solo con le ridotte inserite. Ecco allora l’avventura off road di un gruppo di 4×4 – una Toyota HDJ80, due HZJ73, una KZJ90, una KZJ95, una FJ, una Pajero, una Wrangler e un Patrol GR – che in compagnia degli amici di Desert Experience (www.desertexperience.it) hanno attraversato in lungo e in largo il territorio degli dei. Fra una tappa a Filippi, Kavala e Ioannina ma anche Meteora, luogo dalla bellezza straordinaria – tanto da diventare location di “Agente 007 Solo per i tuoi Occhi” con Roger Moore – il reportage di questo appassionante viaggio a quattro ruote motrici. Da leggere tutto d’un fiato!
Da Igoumenitsa al Monte Olimpo: off road sulla vetta degli dei… 
Sbarcati al porto di Igoumenitsa, dopo l’imbarco a Bari, ha inizio l’avventura nella regione dell’Epiro. Un veloce trasferimento in autostrada accompagna il gruppo 4×4 al sito archeologico di Dodona dove si può curiosare fra le rovine dello stadio del 3° secolo a.C. e il teatro, uno dei più ampi e meglio conservati di tutta la Grecia antica. Ad attendere equipaggi e fuoristrada sono ora le Grotte di Perama che, lunghe poco più di 1 chilometro, si estendono su una superficie di poco meno di 15 mila metri quadrati. Dalle pareti di queste caverne l’acqua che sgorga permette la formazione di stalagmiti e stalattiti dalle forme più eccentriche vivacizzate da sfumature cromatiche a dir poco bizzarre. Uno spettacolo della natura da non perdere! Il raid prosegue a nord, verso i confini con l’Albania, attraverso i tipici villaggi della regione della Zagoria: questo altopiano di foreste – con conifere, roveri e castagni – e pascoli preserva ancora (per fortuna) la tradizionale architettura abitativa di un tempo e basta osservare le case dai tetti in pietra per rendersene conto.

Si raggiunge poi il parco nazionale di Vikos-Aoos dove una visita la meritano le famose gole di Vikos. Lasciate per un momento le fuoristrada, ci si avventura in un emozionante percorso trekking che accompagna ad un piccolo monastero abbarbicato sulle rocce…un panorama davvero mozzafiato quello offerto sulle gole dalla vertiginosa altezza di mille metri! Ripresa la strada si raggiunge facilmente Metsovo, graziosa cittadina immersa fra maestose montagne con foreste di faggi e abeti, rinomata per vino, formaggi e artigianato in legno. Il tour 4×4 approda in Tessaglia: percorrendo panoramici sterrati e trazzere di montagna le fuoristrada arrivano sino a Meteora. Sopra la valle del Pinios e la città di Kalambaka si rimane affascinati da una foresta di rocce di colore grigiastro. Proprio sulla sommità di queste vertiginose guglie trovano dimora i celebri monasteri cenobitici, le cosiddette Meteore, che tradotto dal greco significa “sospeso nell’aria”. Nulla di più indicato poteva essere scelto per descrivere questi luoghi. Centro santo del monachesimo ortodosso, Meteora è stata dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità: dei 24 monasteri costruiti fra i secoli XV° e XVI° , oggi solo 6 sono ancora abitati. In passato l’accesso a queste fortezze religiose era possibile solo grazie a scale di corda o ceste sospese a corde issate dall’alto con argani. Oggi scalinate scavate nella roccia permettono ai visitatori di accedervi più agevolmente. Una sosta di qualche ora per raggiungere i monasteri e ammirarne bellezza e maestosità vale da sola il viaggio in Grecia! La seconda giornata del tour si conclude con il campo tendato allestito ai piedi del monte Olimpo dove ammirare l’alba la mattina successiva è una sensazione a dir poco straordinaria. Dimora di Zeus e degli dei, l’Olimpo misterioso, sempre avvolto fra nubi e foschia, è articolato in un complesso massiccio montuoso con ben 9 cime che svettano sopra i 2600 metri. Parco naturale frequentato da alpinisti ed escursionisti, grazie alle piste di montagna immerse nel verde, può essere anche costeggiato dalle fuoristrada ad un’altitudine di circa 1500 metri. Sul versante settentrionale si estende la fertile pianura della Pieria con le sue immense piantagioni di tabacco: da qui il GPS indica nord in direzione di Vergina, antica capitale della Macedonia, oggi sito archeologico di grande interesse per la presenza del Tumulo Reale del IV° secolo a.c. riportato alla luce nel 1977. Ultimata anche questa visita, si imbocca una comoda autostrada che porta velocemente a Salonicco, seconda città e porto del paese, che ospita chiese e musei. Mentre si passeggia sul lungomare, una sosta in uno dei tanti ristoranti tipici di questo angolo di Grecia per assaggiarne alcune delle specialità gastronomiche è assolutamente consigliata. Feta, olive nere e un buon bicchiere di vino bianco aromatizzato alla resina.

Kavala, Edessa e Ioannina, tre perle della Grecia

La nuova tappa del tour 4×4 conduce a Kavala, cittadina animata e fra le più pittoresche sin’ora incontrate, dove a seguito della dominazione turca dal 1380 al 1913 si respira ancora un’atmosfera orientale. Disposta ad anfiteatro in fondo ad una baia, Kavala, nell’antichità il porto di Filippi, è oggi centro dell’industria e dell’esportazione del tabacco macedone. Quattro passi fra la città vecchia, abbarbicata al promontorio roccioso, e il quartiere moderno, che si estende a ovest lungo il porto, prima di raggiungere Filippi, sito archeologico di grande interesse dove meritano una visita i resti del teatro, la basilica, l’atrio e il foro. Con le fuoristrada ci si dirige poi a nord verso i confini con la Bulgaria: questa zona della Grecia è caratterizzata da un’importante catena montuosa, quella dei monti Rodopi, che si espande lungo la regione amministrativa della Macedonia orientale e della Tracia. Il territorio, coperto da antiche foreste, è perfetto per fare off road attraverso boschi di conifere, pini e abeti dalle altezze vertiginose. Siamo nella prefettura di Drama dove le fuoristrada attraversano la Virgin Forest, Frakto Forest e Elatia Forest, habitat naturale per orsi, linci e caprioli. Proseguendo con percorsi off road immersi nella natura incontaminata lungo il confine bulgaro, si arriva a Serres, grazioso paesino tradizionale, che accoglie per una breve visita prima di raggiungere Edessa. Posizionata sull’orlo di un pianoro che domina la piana macedone, in antichità Edessa fu una delle principali piazzeforti della Macedonia. Conosciuta soprattutto per la bellezza del sito archeologico, al centro di questa città, sotto un giardino pubblico coperto da platani secolari, si trovano le imponenti cascate che cadono da un’altezza di 25 metri lungo una rupe dalla vegetazione rigogliosa. Il viaggio 4×4 riprende in direzione di Loutra Loutrakiou, stazione termale ai piedi del monte Voras che con i suoi 2500 metri segna il confine con la Bulgaria. L’avventura a trazione integrale accompagna ora attraverso sterrati e piste montagnose che permettono di addentrarsi proprio nell’area del monte Voras, importante ecosistema con paesaggi montani, boschi caducifogli, foreste di conifere, torrenti e praterie alpine. Grazie a queste trazzere, il tour prosegue alla scoperta di aree naturali protette dove gli incontri con animali e natura selvaggia lasciano senza parole. Dopo aver guadato qualche torrente e costeggiato laghi incastonati fra alberi con chiome dalle mille sfumature, si raggiunge Kastoria. La cittadina, raccolta alla base di una penisola che si protende nelle acque del pittoresco lago Orestiada, porta i segni di un passato volto verso i Balcani e l’Europa centrale. Capitale della pellicceria da oltre 500 anni (la materia prima viene importata dall’America del nord e dalla Scandinavia), vanta un enorme patrimonio artistico per via delle 54 chiese bizantine e medievali. Con il percorso on road verso Ioannina, cittadina moderna e dinamica sulle rive del lago Pavmotis, il tour alla scoperta delle Grecia volge ormai alla fine. La città – dominata dai turchi sino al 1913 – conserva ancora alcune strutture artistiche e architettoniche risalenti proprio al periodo ottomano fra cui una moschea, i resti di una scuola coranica e un bazar mentre su una piccola isola del lago sorgono alcuni monasteri ortodossi. L’avventura si conclude al porto di Igoumenitsa, importante crocevia delle rotte marittime fra Italia, penisola ellenica, Turchia e Bulgaria, da dove gli equipaggi si imbarcano alla volta di Bari. L’avventura a trazione integrale in terra ellenica è stata una delle più emozionanti fra quelle raccontate sulle pagine di Suv & Fuoristrada. Sarà per la bellezza incontaminata di paesaggi ancora pressoché sconosciuti o per quel tuffo nel passato che si respira passeggiando fra le rovine dell’antica Grecia, certo è che fare off road sull’Olimpo, fra gli sguardi incuriositi di Zeus & c., non è da tutti! Se poi ci aggiungiamo che in alcune delle sterrate protagoniste ci è passato anche Roger Moore…

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Forma di governo: Repubblica Parlamentare 
Capitale: Atene 
Superficie: 131.940 chilometri quadrati 
Lingua: Greco 
Religione: Cristiana Ortodossa, minoranze musulmane e cattoliche. 
Valuta: Euro

Storia: La storia della Grecia ha plasmato la conformazione politico sociale di tutto il Mediterraneo e non solo. I primi insediamenti umani risalgono all’era paleolitica mentre le prime grandi civiltà si distinsero attorno al secondo millennio a.C. Se la civiltà minoica ebbe il suo massimo fiorire durante l’Età del Bronzo per poi scomparire misteriosamente, quella micenea (o Egea) si concentra attorno al 1500-1150 a.C. nell’area del Peloponneso e prende il nome da Micene, antica città scoperta nel 1872 da Schliemann, il cui nome rimarrà per sempre legato alla leggendaria città di Troia. Il periodo classico rappresenta l’era più fiorente della storia greca antica che inizia con la prima Olimpiade nel 776 a.C. e finisce con la morte di Alessandro Magno. Al periodo di dominazione romana (giunti in questi territori nel 146 a.C.) si contrappone quello bizantino e successivamente quello ottomano. In Grecia i turchi vi rimasero per 4 secoli sino al 1821. Qualche anno più tardi, dopo la guerra d’indipendenza dall’impero ottomano, ha inizio la storia moderna della Grecia caratterizzata dall’instaurazione della monarchia sino al 1924 e poi nuovamente dal 1935 al 1974 prima di lasciare il posto, dopo sette anni di dittatura da parte della Giunta militare anticomunista, all’attuale Repubblica Greca.

Geografia: Formata dalla parte continentale più meridionale della penisola balcanica (che si espande verso sud abbracciata da Mar Egeo e Ionio) e da quella del Peloponneso (separata dal resto del continente dall’istmo e dal canale di Corinto, oltre che da più di 1500 isole fra cui Creta, Eubea, Lesbo, Chio, le Cicladi e le Ionie, la Grecia è il dodicesimo stato al mondo per estensione costiera con oltre 13 mila km di litorale. L’80% del territorio è costituito da montagne e colline tanto da essere fra i paesi europei più montuosi: il monte Olimpo, luogo importante della cultura ellenica, è alto 2917 metri ed è la vetta più alta del paese. Se la parte occidentale del territorio è caratterizzato da laghi e dalla catena montuosa del Pindo che ospita gole, canyon e formazioni come le impressionanti Meteore (rocce alte centinaia di metri), quella nord orientale è sovrastata dai monti Rodopi che si espandono lungo la regione della Macedonia orientale e la Tracia, area coperta da antiche foreste (fra cui quella di Dadia). Le grandi pianure si trovano nella Tessaglia e nella Macedonia centrale mentre i principali fiumi scorrono nelle regioni al centro nord della Grecia.

Gastronomia: La cucina greca, con la sua tradizione gastronomica plurisecolare, è caratterizzata principalmente dagli influssi dell’area mediterranea anche se non mancano piatti con carne di agnello, montone e maiale. Lungo le zone costiere e insulari è invece il pesce a far parte dei piatti tradizionali più importanti. Fra le specialità conosciute anche dal turismo internazionale ci sono il “moussaka”(una sorta di melanzane alla parmigiana condite con ricco ragù di carne), l’insalata greca (a base di pomodoro, cipolla, olive nere, formaggio feta e origano), la “spanokopita” (con spinaci), i “ghemistà” (pomodori e peperoni ripieni di riso, carne macinata e spezie). Altri piatti della cucina greca particolarmente apprezzati sono la “skordalia” (purè di patate con noci, mandorle, aglio e olio d’oliva), lo “tzatziki” (yogurt, cetrioli, anice, aglio e olio d’oliva), il polpo grigliato, i “dolmades” (involtini di riso in foglia di vite), le olive (quelle di Kalamata sono fra le più famose al mondo) e vari formaggi regionali come la feta spesso serviti con un pizzico di origano e un filo di olio d’oliva. Altre specialità, fra cui la zuppa di lenticchie e il pasteli (una barretta di sesamo e miele), risalgono addirittura all’antica Grecia. Ottimi anche i dolci fra cui il “galaktoboureko” a base di latte, uova, zucchero e pasta phyllo; lo yogurt con miele e noci; il “baklava” e il “kadaifi” con ingredienti della tradizione mediorientale. Fra le bevande, il vino è sicuramente il più apprezzato. Ce ne sono moltissime varietà sia di rosso che di bianco anche se il più famoso è il “retsina”, un bianco aromatizzato con la resina di pino prodotto principalmente nella regione dell’Attica. Non mancano poi l’”ouzo” aromatizzato all’anice; il “metaxa”, brandy molto famoso; il caffè frappè inventato in Grecia nel 1957 per caso da Dimitrios Vakondios.

Acquisti: Artigianato e specialità alimentari sono fra gli acquisti più apprezzati dai turisti. Anche nei paesi più sperduti si potrà scegliere fra terrecotte, ceramiche, tappeti e tessuti fatti a mano, ricami e pizzi, tappeti di lana a pelo lungo, spugne, gioielli (celebri quelli di Ioannina oltre a quelli dell’Epiro e della Macedonia), oggetti in legno, sculture in marmo e onice, riproduzioni di icone. Da non dimenticare neppure le sedie intarsiate dell’isola di Skiros, gli stivali in cuoio di Creta e il famoso rosario greco “komboloi” presente in tutte le botteghe. E, perché no, anche qualche gustosa specialità come miele, marmellate di fichi e ciliegie, dolci e pistacchi, vino resinato e “raki”, una grappa bianca delicata.

Flora e fauna: Grazie ai tipici influssi dell’area mediterranea, flora e fauna della Grecia riflettono la posizione geologica del territorio. Agrumeti, oliveti, melograni, fichi, vigneti e flora alpina nei rilievi sono solo alcune delle migliaia di specie più presenti (di cui 685 endemiche). Particolarmente ricca anche la fauna greca che vanta animali rari fra cui la capra selvatica dell’isola di Creta (l’Agrimo) e le foche monache. Da non dimenticare neppure la presenza di Porifere, la comune spugna di mare.[/toggle]

 

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