Tour 4×4 Albania – Viaggio Off Road dal 17 al 24 Settembre 2011

Pubblicato il 2 Maggio 2012 Categorie: Viaggi 4x4
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ORW di ORW

Tour 4×4 Albania – Viaggio Off Road dal 17 al 24 Settembre 2011

Il bello e affiatato gruppo “Fratelli d’Italia” partecipante al Tour 4×4 dell’Albania, è rientrato dopo una indimenticabile settimana nella terra delle aquile. I partecipanti sono arrivati dal Piemonte, dal Friuli Venezia Giulia, dalla Liguria e dalla Puglia. Tutte persone che hanno aggregato, subito, una bella amicizia.
E’ stato un viaggio molto intenso, il percorso è stato allungato a 900 chilometri dei quali, 750 in totale fuoristrada abbastanza impegnativo. Un pomeriggio abbiamo effettuato un percorso 140 km in 5 ore, in piste molto pietrose, da percorrere, con prima normale o terza ridotta.
La vista delle montagne è stata veramente spettacolare, non c’è stato alcun problema, ne con i partecipanti, ne con le auto.
Abbiamo avuto il piacere di avere con noi una guida albanese, Toni, veramente preparato, con una fortissima conoscenza dei percorsi, e con infinita disponibilità per tutta la logistica. Eccezionali i pranzi e le cene, con prodotti tipici della nazione e con un grande consumo di birra locale, tipica albanese.
Sicuramente bisognerà tornarci in questa nazione, e magari il prossimo viaggio sarà organizzato nel sud dell’Albania, fino al confine con la Grecia, e con la vista dell’isola di Corfù. L’isolamento di molte parti dell’Albania, ha prodotto una eccezionale varietà di stili di vita locali. Bellissima la ricca tradizione popolare albanese.

L’ itinerario a trazione integrale alla scoperta dell’anima più selvaggia e incontaminata dell’Albania, è stato ai confini con la Macedonia, il Kosovo e il Montenegro, nella parte nord dell’Albania.

Siamo partiti alle 23,00 del 17 settembre, dal porto di Bari, sulla nave Domiziana della Compagnia Adria Ferries in direzione Durazzo.

18 settembre
Dopo lo sbarco, alle 9,30, e il pagamento dell’Assicurazione, per chi nella Carta Verde, aveva con una x annullata l’Albania, abbiamo fatto il cambio di soldi con la moneta locale “Lek”, e rifornito i nostri fuoristrada con il gasolio albanese, a circa 1 euro a litro. E’ stato cambiato il primo percorso, perché dato il ritardo della nave, se avessimo visitato la città storica di Kruja, il castello dell’eroe nazionale Scanderbeg, il museo, il bazar, dopo il pranzo non avremmo avuto il tempo per raggiungere Peshkopi, essendo a conoscenza che a settembre le giornate sono più corte, questo per motivi di sicurezza. Quindi abbiamo attraversato Tirana e poi abbiamo cominciato, in off road, a salire verso la montagna di Dajti. Pranzo nel ristorante “I Tulipani” a m 1.300, con una vista panoramica delle vallate e della città di Tirana. Subito dopo pranzo, continuando in salita verso la montagna Malit me Gropa, una strada off road, tra burroni e boschi fino a Klos. Dopo un paio d’ore, in serata siamo arrivati a Peshkopi. Dopo l’ingresso nell’Hotel Ergon, siamo scesi a cena, e abbiamo gustato dei prodotti tradizionali con carne e verdure alla griglia, sottaceti, salsa di yoghurt e formaggi di diversi tipi. Il primo giorno circa 140 km.

19 settembre
Al mattino, una abbondante colazione sana e biologica con prodotti tipici del posto, in Hotel, e dopo il salutone al proprietario, molto disponibile, proseguiamo il viaggio. Dopo il rifornimento, e i controlli delle auto, ci aspetta un percorso in off road con tanta adrenalina. Arrivati vicino alla tappa, scelta dalla guida albanese, inizia una parte impegnativa in off road. Viaggiando verso Kukes, a metà strada ci fermiamo per incontrare una famiglia tipica albanese, di religione musulmana, che non solo ci ospita, ma ci offre un caffè turco, e un ottimo jogurt appena fatto. Poi ci fa visitare la loro abitazione, completa di una piccola moschea e un caratteristico e particolare cimitero dei propri familiari realizzato in una casetta attaccata alla propria abitazione, e addirittura volevano che rimanessimo per il pranzo. Le emozioni sono tante, vedendo l’ospitalità di queste persone povere, ma tanto generose con un grande cuore. Ci abbracciamo e proseguiamo verso Kukes. Per strada ci fermiamo a comprare carne fresca di agnello. Ci affianchiamo in un posto un po’ appartato, in campagna, a lato della strada, per accendere un bel fuoco e cucinare del couscous con verdure e arrostire la carne alla brace. Il pranzo è stato ottimo con l’aggiunta di un buon vino. Arrivati a Kukes, ci sistemiamo nelle camere dell’Hotel Gjallica, e subito dopo una doccia, risaliamo in macchina per proseguire verso il confine con il Kosovo. Alla dogana paghiamo l’assicurazione di 30 euro, per entrare nella nuova nazione, con il controllo, da parte della polizia del passaporto e anche del bagagliaio delle auto, e raggiungiamo l’antica città di Prizren. Facciamo una visita all’antico centro della città, guardando la Moschea di Sinan Pascià, e subito dopo andiamo a cenare al ristorante Arasta, di fronte alla Moschea Minareto Arasta, dopo aver passeggiato nelle ciottolate strade ottomane che costeggiano il fiume, ceniamo con i prodotti tipici del posto. Il Kosovo è lo stato più giovane del mondo non solo perché ha dichiarato la sua indipendenza dalla Serbia poco più di anno fa, ma anche per la sua demografia che vede il 70% della popolazione composta da giovani di meno di 35 anni, un milione e quattrocento persone grosso modo. Su di loro, più di tutti, grava la difficile situazione economica in cui versa il Kosovo: la disoccupazione tocca il 42% e il 29.5% di chi cerca lavoro ha tra i 15-24 anni, la crescita economica staziona ad un livello nettamente inferiore rispetto ai vicini dell’area balcanica e la bilancia dei pagamenti pende dal lato delle esportazioni, il che significa che in Kosovo si produce poco e non vengono creati nuovi posti di lavoro. Dopo una cena ricca di gusto e sapori, torniamo verso il confine, attraversiamo la dogana, e rientriamo all’Hotel Gjallica a Kukes.

20 settembre
Colazione con marmellata di prugne e di fichi, tè, latte burro intero, che comunque piace a tutti e lo assaggiamo con piacere. Subito dopo partenza alla volta di Tropoja, circa 130 km. Dopo aver fotografato un fiume in un canyon, percorriamo 25 km di pista bianca e molto pietrosa, che ci conduce in un agriturismo Burimi i Valbones, chiaramente a Valbona. Anche se piove facciamo un ottimo pranzo, dopo aver pescato delle trote, nel ristorante dell’agriturismo, e nel pomeriggio i partecipanti fanno un bel gioco nel letto del fiume Valbona, con tante belle foto. Dopo cena si và a letto presto, dato che l’indomani bisogna alzarsi alle 4 del mattino.

21 settembre
Dopo aver preso un caffè turco, alle 5 del mattino siamo già in viaggio verso Fierza per prendere il traghetto che parte alle 7 del mattino, e dato che c’è un solo traghetto, dobbiamo essere in fila tra i primi . Salendo sul traghetto, a marcia indietro, per essere pronti allo sbarco, sembra di aver iniziato un viaggio tra i fiordi norvegesi. Anche se fà un po’ freddo, stiamo tutti sulla terrazza del barcone, per fare delle spettacolari foto, delle altissime montagne che attraversiamo sull’acqua del fiume. Dopo circa 3 ore arriviamo a Koman, il freddo è passato e il sole illumina le rocce e la diga che ferma il percorso. Scendiamo dal traghetto, passiamo all’interno di un tunnel scavato nella roccia, e dopo ci fermiamo in un bar, fatto in una costruzione tipica, fatta di legno e fieno. Dopo un ottimo aperitivo, con l’aggiunta di una grappa naturale, proseguiamo verso Scutari , da lontano si può vedere il castello di Rozafa. Data l’ora ci spostiamo verso Shiroke, dove ci fermiamo per mangiare pesce, sulla riva del lago di Shodres, a poche centinaia di metri dal Montenegro. A pranzo gustiamo carpa alla tegola con sugo di pomodori, spezie e cipolline, e dopo il caffè, ci aspetta un percorso impegnativo di 140 km, tutti in fuoristrada, molto pietrosa, e dopo 5 ore arriviamo al Rifugio di montagna del Sig. Orso, dopo aver attraversato un bellissimo ponte in legno. Subito a cena con brodo caldo di verdure e carne, e dopo un bel bicchiere di raki , andiamo a letto.

22 settembre
Il risveglio ci riserva uno spettacolo, con le Alpi che circondano con la loro grandezza e altezza affascinante. Facciamo colazione con tisane del posto, miele, burro e marmellata, e con dello yogurt fatto dalla moglie del Sig. Orso. Riprendiamo il tour, con i nostri fuoristrada, per andare a vedere il vecchio Molino ad acqua, la torre, il ponte sospeso su un canyon profondo più di 100 metri, per poi proseguire su un altro ponte, che ci mostra i giochi d’acqua. Qualche passaggio di alcuni partecipanti, nel fiume, e qualche giochino sulla pianura, e dopo un buon caffè fatto da noi, ritorniamo verso Scutari da un’altra strada, passando da boschi spettacolari che affiancano burroni spaventosi di oltre 500 metri di profondità. Arrivati a Dedaj, ci fermiamo a pranzo, con prodotti tipici del paesino, e aggiungiamo una bella spaghettata all’arrabbiata. Subito dopo ci dirigiamo verso Scutari, per andare a visitare il castello di Rozafa, molto particolare per la sua storia. Dalla parte più alta del castello si vede la città, il lago e l’unione di due fiumi. Continuiamo verso Shengjin, piccola città balneare, sulla riva del mare Adriatico, per pernottare, dopo una cena a base di frutti di mare con l’aggiunta di polipi, gamberi e piccoli pesciolini, all’Hotel President 4*.

23 settembre
Al mattino, dopo una passeggiata sulla grandiosa spiaggia sulla riva del mar Adriatico, una abbondante colazione, e un bel giro nella laguna di Shengjin e dopo proseguiamo verso Kruja, dove andiamo a visitare, con una guida parlante italiano, una casa dell’antica famiglia nobile Toptani, il castello dell’eroe nazionale Albanese Scanderbeg e l’antico bazaar, dove facciamo gli acquisti dei bellissimi souvenir del luogo. Il viaggio continua, in on road, verso la capitale Tirana, dove ci fermiamo al centro, per andare a pranzo in un ristorante a base di pesce, dove tutti rimangono sorpresi, con delle linguine con tantissimi datteri, e un pesce al forno di oltre 5 kg. Dopo cominciamo a spostarci verso Durazzo, un caloroso abbraccio alla nostra eccezionale guida Toni di Esplore Albania, e ci imbarchiamo sulla nave Riviera Adriatica della Adria Ferries, in direzione Bari.

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