Elaborazione Land Rover Discovery 300 TDI 2.5

Pubblicato il 6 agosto 2012 Categorie: Elaborazioni 4x4OffroadwebRaduni 4x4
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ORW di ORW

OFF ROAD…QUESTIONE DI FAMIGLIA! 
Accessori griffati ma anche home made per l’allestimento di questa Discovery 300 TDI che di chilometri in off road ne ha percorsi a migliaia. Dall’assetto al sottoscocca, ecco tutto quello che c’è da sapere sulla preparazione di questo 2.5 del marchio Land Rover

Se dal Camel Trophy ha preso in prestito snorkel e qualche altro dettaglio in puro stile off road, la protagonista di questo reportage tecnico e fotografico – una Discovery 300 TDI 2.5 versione “Luxury” – ha in realtà più verve da fuoristrada per grandi viaggi e raid che per tradizionali raduni. Non che di chilometri su sterrati e percorsi a trazione integrale non ne abbia macinati a migliaia ma vista la grande attenzione nell’allestimento interno ed esterno che ha interessato tutti i reparti di questo Land Rover, siamo sicuri che sarebbe un 4×4 a dir poco perfetto per affrontare i viaggi più impegnativi.

“Un pregio di questo 300 TDI? Sicuramente il confort sia in off road che su strada ma anche l’affidabilità e le performance che ben gli permettono di destreggiarsi su qualsiasi tipo di tracciato – spiega Roberto Toso, proprietario del fuoristrada e appassionato di motori – Grazie ad alcuni accorgimenti adottati sulla Discovery, fra cui la scelta del paraurti posteriore ribassato, sono riuscito a trasformarla in un 4×4 polivalente e adatto a raduni e viaggi. Il motore è ancora di quelli che non ti piantano mai in asso, il divertimento alla guida è assicurato e lo spazio a disposizione sia nel bagaliaio che nell’abitacolo anteriore è a dir poco sorprendente!”.

Basta fare qualche chilometro a bordo di questo 2.5 – in compagnia di Roberto e del figlio Marco che in tutte le uscite off road al babbo fa da navigatore – per accorgersi dei tanti pregi di questo Land Rover su cui, a dire il vero, trovare dei difetti è piuttosto difficile. Dai raduni alle gare trial negli anni 90 con una Land Rover 88 3^ serie sino alla scuola di guida in off road con un 110, di strada sterrata ne è passata davvero molta per Roberto. Che ora non rinuncerebbe per nulla al mondo alla sua Discovery 2.5. Una passione che ha sapientemente trasmesso al figlio Marco che al primo raduno ha partecipato a soli 3 anni! L’off road? Per loro, una questione di famiglia!

Motore da 120 cavalli 
E’ un 2.5 cc di cilindrata questa Discovery 300 TDI versione “Luxury” del 1998 su cui il proprietario ha realizzato una serie di interventi di miglioria che l’hanno resa ancor più affidabile e performante sia su strada che in off road. Fra le modifiche eseguite Toso ha optato fra l’altro per una variazione sulla pressione della turbina – ora regolata a 1,2 bar – e per l’eliminazione della valvola EGR che hanno portato ad ottenere ben 120 cavalli contro gli 83 originali. Quasi completamente di serie l’impianto elettrico di questo Land Rover ad eccezione delle due batterie al gel da 50 ampere della Exide e del filtro sportivo della BMC alloggiato sul lato destro del vano motore. Sotto il sedile lato passeggero, in un’apposita nicchia, trova spazio un potente inverter della Valex da 1000 Watt facilmente azionabile grazie ad un’apertura realizzata sul lato esterno del sedile stesso. Nel tunnel centrale del cruscotto, proprio sopra la leva del riduttore, il proprietario ha installato un pratico staccabatteria elettronico che serve anche per caricare la seconda batteria che equipaggia il fuoristrada.

Allestimento esterno e interno 
Look sobrio e senza fronzoli per questo 2.5 del marchio Land Rover che grazie all’attenzione dedicata dal proprietario all’allestimento (sia esterno che interno) è sicuramente una delle Discovery più attrezzate attualmente in circolazione sul panorama fuoristradistico italiano. Per il paraurti anteriore Toso ha scelto un bumper rinforzato specifico per uso gravoso costruito in acciaio con spessore 5 mm predisposto anche per l’alloggiamento del verricello, un Come-Up 9000 abbinato a 30 metri di cavo in acciaio. Il posteriore monta invece un paraurti home made del peso di 35 chilogrammi, anch’esso realizzato in acciaio 5 mm, particolarmente adatto all’utilizzo in fuoristrada sia perché più robusto rispetto a quello di serie sia per l’angolo di attacco che favorisce anche le manovre più impegnative. A protezione dei sottoporta sono state installate due barre rinforzate in acciaio 6 mm utili sia per proteggere la carrozzeria della Discovery sia come supporto per la binda. Intervento di modifica anche sul gancio traino di serie spessorato con una robusta piastra artigianale in acciaio di 1 cm ancorata direttamente ai 4 attacchi del gancio. Originale del Camel Trophy lo snorkel scelto per equipaggiare questa Discovery, posizionato sul lato guida, mentre imbullonate alla barra porta tutto sul tetto ci sono 4 faretti supplementari della Hella da 120 W. Al posteriore infine, sempre sul lato guida, troviamo un faro da lavoro con inclinazione regolabile. Per quanto riguarda invece l’equipaggiamento interno di questa Discovery non si può certo dire che il proprietario abbia lesinato in accessori specifici per l’off road e l’outdoor. Il risultato è un 4×4 adatto ad affrontare non solo raduni 4×4 ma anche viaggi ben più impegnativi. Se i sedili e le cinture sono ancora quelli di serie, Toso è intervenuto sulla guida scorri seduta lato guida rialzata di 5 cm grazie all’inserimento di uno scatolato in ferro che ne ha modificato l’altezza. Per il volante si è optato per un modello della Simoni Racing Action a razze completo anche di mozzo della stessa azienda. Sul cruscotto è ospitata tutta la strumentazione di serie di questo 4×4 affiancata da alcuni accessori da off road alloggiati in un’apposita consolle dove ci sono i comandi per azionare il compressore ARB, i blocchi posteriore e anteriore, i fari supplementari anteriori e il faro da lavoro posteriore. Sopra la consolle ci sono due GPS Garmin – il G60 e il Nuvi 801 cartografico/stradale – e il Terratrip con dispaly LCD retroilluminato. A completare l’allestimento dell’abitacolo anteriore ci sono ancora l’impianto stereo Clarion con tv e dvd home theatre posizionati nell’alloggiamento originale mentre nello spazio davanti al sedile passeggero è stato fissato un indispensabile estintore come dotazione di sicurezza. Dietro il sedile lato guida il proprietario ha fissato la binda, una Hi-Lift da 120 cm, mentre fra il cubby box e i sedili posteriori è stata alloggiata una ricetrasmittente CB con microfono. Il capiente vano bagagli (ancora più spazioso quando i sedili posteriori vengono ribaltati completamente in avanti) ospita sul lato sinistro il frigo Waeco da 18 litri oltre a tutta l’attrezzatura da campeggio (tenda, tavolino pieghevole e sedie, barbecue artigianale, fornello e accessori per la cucina…).

Assetto Scola e pneumatici Pneus Elite 
Fiore all’occhiello nell’allestimento di questa Discovery sono il reparto sospensioni e il sottoscocca su cui il preparatore è intervenuto con l’adozione di accessori rinforzati specifici per l’utilizzo fuoristradistico. Sia all’anteriore che al posteriore sono stati scelti degli ammortizzatori Scola con doppia regolazione e serbatoio esterno che hanno permesso un rialzo del fuoristrada di circa 5 cm grazie anche alle robuste molle per uso gravoso. Sugli ammortizzatori è stata inoltre apportata una modifica con la quale gli steli si presentano ora di dimensioni maggiorate rispetto all’originale. L’albero di trasmissione anteriore è quello di una Discovery TD5 con flangia di adattamento sul riduttore mentre quello installato al posteriore è di derivazione Range Rover Classic. Flange, semiassi e giunti all’anteriore sono dell’Ascroft mentre per il retrotreno si sono adottati quelli della Maxi Drive, sempre rinforzati. Il 300 TDI monta anche due blocchi ARB con compressore dedicato installato nel vano motore mentre un portatile monocilindrico della T-Max (alloggiato nel baule) viene utilizzato per il gonfiaggio/sgonfiaggio degli pneumatici. A protezione del sottoscocca ci sono una piastra para tiranteria anteriore e, al retrotreno, un para differenziale con slitta, entrambi realizzati in resistente alluminio. A completare il reparto sospensioni ci sono le tassellate Pneus Elite modello Trakker nella misura 205/80 R16 montate su cerchi in acciaio con offset – 10 utilizzate per i raduni a trazione integrale. L’altro treno di gomme è invece uno stradale della Michelin, nella stessa misura, con cerchi originali Land Rover.

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