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QUATTRO PASSI IN ITALIA E VIA VERSO I FIORDI
NORVEGESI
Un’ impresa un po ardua quella di Massimo Laruffa (Max Traction 4wd) che ha
ultimato un giro di 10.000 km in 14 giorni con a bordo una bimba di 9 mesi e la
mogli incinta di 2. La spedizione conclusa a buon fine ha visto
l’attraversamento dei 4 passi di confine più belli d’Italia Passando per la Val
D’isere (salone del 4x4), il Monte Cenisio, il piccolo e il grande San bernardo,
e il passo del Bernina, con destinazione fiordi norvegesi.
Agosto ’08 un mese un po’ caldo dalle nostre parti… e già, in Calabria fino a
settembre siamo intorno ai 40° C! Sistemata la macchina, equipaggiata con una
tenda da tetto Air- Camping 2x2 con telo termico, riscaldatore Webasto e
caricata con tutto il necessario richiesto per il percorso si parte. Siamo un
po’ carichi… ma con a bordo una famiglia non si può fare a meno! Si decide in
accordo con mia moglie di partire senza una data prefissata per il rientro dato
i km da percorrere, e il 9 agosto alle 8,30 inizia il nostro lungo viaggio.
Prima tappa Genova, Nicole è in ottima forma, ha dormito tutta la notte su un
lettino organizzato sui sedili posteriori, mamma idem. A Genova facciamo tappa
per il pranzo in compagnia del nostro amico e compagno d’avventure Andrea
Saccone, il quale ci seguirà fino al salone della Val D’isere.
Si incomincia il fuoristrada a Susa, un vecchio road book stipato con gelosia ci
porterà valicando lo splendido Monte Cenisio in Val D’isere. Lungo la strada si
incontrano splendidi laghetti, fortini militari in disuso, stambecchi e
marmotte. Qui immersi nella natura è d’obbligo uno speciale accampamento per la
notte. Il webasto si rileva fondamentale, cinque gradi durante la notte e
Nicole sempre sorridente non dorme coperta! Il buongiorno si vede dal mattino
alzati di buon ora si fa strada per la fiera visitando lo splendido villaggio di
Bonneval definito uno tra i più belli della Francia caratteristico per le
piccole costruzioni in pietra, seguirà il col dell’Iseran e Isere. Sempre ben
organizzata la fiera, quest’anno ci delude un po’, poche presenze, pochi
visitatori, in città c’è poco movimento la metà degli alberghi sono “fermè” e il
tempo non è eccezionale! I maggiori ricambisti di off- road sono presenti con
bei prodotti ma i prezzi... non incitano di sicuro all’acquisto! Un pretesto la
fiera, ma il percorso e la valle meritano una visita. Una bella scorpacciata di
crepes in città in un posto tipico e decidiamo subito di prendere un hotel per
essere ritemprati il giorno dopo ammortizzando un po’ i primi 1600 km.
L’indomani Andrea rientra a Genova, noi continuiamo per Courmaieur passando per
il piccolo San bernardo. Serata ancora in relax per le vie della città e
pernotto in tenda. Di buon mattino la vista si apre osservando il Monte Bianco
ancora innevato. Valichiamo questa volta il Gran San Bernardo che ci regala
spettacoli unici, il sole ci segue e la vecchia strada che serpeggia lungo la
sua cresta ci ospita per uno speciale pic-nik ad alta quota. Da qui in poi ci
aspetta un bel po’ di autostrada. Attraversata la svizzera è la volta della
Germania, a nostro giudizio un po’ vaga come segnaletica… anche il ns.
navigatore un garmin 276 a volte impazzisce dicendoci che nessuna strada è
vicina alla destinazione. Abbandonata l’idea di trovare un camping dormiamo in
autogrill negli spazi dedicati ai camper. Presto ci avviciniamo a Puttgarden
dove un traghetto ci aspetta per la volta di Copenaghen. Nulla da dire per la
città molto bella ma restiamo un po’ delusi nella ricerca di un parcheggio che
contenesse i 2,42 metri di altezza del ns toyota e da quello che si osserva in
giro, decidiamo di fermarci più avanti evitando spiacevoli saccheggiamenti ad
auto e persone. Dopo aver preso un piccolo traghetto più avanti in Svezia
pernottiamo in Hotel, questa volta Nicole ha fatto un brutto sogno e si è
svegliata con un singhiozzo che durerà per tutta la notte anche durante il
sonno! Questo mi preoccupa molto e almeno per una notte preferisco rimanere
vicino ad un centro fornito di ospedale pediatrico. Durante la notte i sensi di
colpa mi tormentano e continuo a chiedermi se finiremo questo viaggio secondo i
programmi. Vedremo i fiordi Norvegesi? E mia moglie in gravidanza si stancherà
molto? E Nicole? Il giorno dopo tutto sembra normale, certo dopo una veglia
notturna osservando mia figlia che singhiozzava dormendo… non mi sento proprio
in forma, ma il bel tempo sembra porti un bel po’ di tranquillità, oggi stiamo
tutti bene mia moglie mi incita a continuare: “è tutto ok non ti preoccupare
avanti andiamo”! Che donna, che coraggio, nel pomeriggio siamo a Oslo, la città
merita un bel giro, e questa volta troviamo un bell’albergo al centro con
sistemazione per auto, qui niente pericoli tutto tranquillo e ci godiamo in
pieno la città. Alzati di buon ora puntiamo verso Bergen. Il ns. itinerario è un
po’ diverso dai comuni... decidiamo di visitare con cura l’hardangerfjord 120km
di grandezza, costeggiando tutti gli altri a scendere, passando poi per Odda. Ci
fermiamo in un camping splendido a Flam. Ci si incontra con diversi Italiani
venuti in camper, d’obbligo il giro sul trenino che porta ad alta quota dove si
osserva da una piattaforma la splendida cascata… e iniziamo a scendere
osservando con attenzione quasi intontiti, l’hardanger!. Cascate, laghi che
rispecchiano qualsiasi cosa, e pesci che saltano di continuo, contornati da
splendido verde. Più avanti scenari similari cosi frequenti che per la loro
continuità non sembrano più un paesaggio da fotografare. Ulteriore pernotto a
Kinsarvik in un camping sul lago, un bel piatto di spaghetti cucinati sulle
rive ricolma la ns pancia ghiotta di desideri culinari italiani. E pian piano
dopo la notte si inizia a scendere verso Odda. Sulla strada si incontrano le
famose cascate di Latefoss e il suo fiume. Diversi i traghetti per gli
attraversamenti nonostante si è cercata la strada panoramica e più semplice.
Stavanger la nostra prossima meta, il Garmin questa volta ci aiuta facendoci
trovare tutti gli alberghi della citta che invano sono “full”… cosa succede poca
recettività? O ci segue una nuvola di sfortuna? Mi chiedo se è colpa del mio
aspetto, della mia barba incolta che non ‘è gradita qui a nord, quindi dopo il
quarto hotel visitato mando avanti mia moglie, che ritorna ugualmente come un
cane bastonato. Dopo vari giri finalmente troviamo posto a Algard in un camping
e data la pioggia prendiamo un hitter (bungalow) che si rivela davvero comodo.
L’indomani sarà la volta di Kristiansand a nostro parere città portuale più
bella della precedente Stavanger, pausa pranzo con piatti tipici salmone e
merluzzo a volontà e ci prepariamo ad abbandonare la Norvegia con una nave super
veloce della compagnia Colorline che ci porterà in tre ore a Hirtshals
(Danimarca), facendoci risparmiare tempo e denaro. Attraversata la Danimarca e
la Germania ora è la volta della piccola Svizzera Pernotto a Zurigo in un
camping sul lago e direzione San Moritz, Qui le alpi Svizzere incrociandosi con
quelle italiane valicando il passo Bernina regalano paesaggi splendidi e pian
piano siamo già in Italia … pensando di nuovo ad un bel piatto di pasta
Mediterranea… e alla nostra splendida Calabria !
AVVISI ED INFORMAZIONI UTILI
Il nostro viaggio è stato molto itinerante, in
quanto disponevamo di 15 giorni utili, mai 2 pernottamenti nello stesso posto.
Per un viaggio più rilassante si consiglia almeno un mese di tempo. Nei fiordi e
nei fiumi è possibile rilassarsi osservando la natura, pescando, o pernottando
nei camping situati quasi sempre sulle rive in mezzo al verde, con prezzi di 12
euro circa a persona oppure in bungalow (hitter) 90 euro al giorno per 5
persone. Per un albergo decente si spendono intorno a 100 euro al giorno per
persona. Attenzione alle compere anche effettuate nei supermercati gli alimenti
come anche l’acqua costano tanto, una bottiglia da 33 cl si paga anche 3 euro.
Idem per mangiare al ristorante. Fate molto attenzione ai limiti di velocità ,
superato un certo limite c’è il sequestro del mezzo, quindi considerate che per
percorrere 100 km con un limite di 50-70 km orari su strada equivalente alle
nostre statali ci vogliono 2 ore. Occhio ai prezzi delle escursioni guidate il
trenino a flam costa 50 euro circa a persona per soli 100 minuti di percorrenza.
Di fondamentale importanza si è rilevata la carta di credito visa e mastercard
accettata ovunque, anzi occhio perché molti distributori e pedaggi su strada
superato un certo orario si pagano solo con carta di credito. Lunghe gallerie
poco illuminate fino a 25 km e numerosi traghettamenti caratterizzano la zona
dei fiordi quindi occhio ai sofferenti di claustrofobia. Al contrario di come si
dice per il rientro la strada più breve e veloce è traghettando a Kristiansand,
una nave immensa super veloce con casinò ristorante ecc. vi porterà in Danimarca
in sole 3 ore con prezzo medio per fuoristrada alto 2 metri e 2 persone di 120
euro circa. Partenze due volte al giorno alle 8 e alle 16.
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