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Luna di miele a trazione integrale
Tra le numerose
manifestazioni internazionali legate al mondo
del fuoristrada, una delle più affascinanti ed
estreme è senz’altro la mitica “Croisiere
Blanche” che si svolge ogni anno alla fine di
gennaio nel comprensorio di Orceries-Merlette,
nelle Alpi francesi.
Organizzata dal GRM (Grand Randonneur Motorises),
la manifestazione ha festeggiato quest’anno la
trentesima edizione e all’evento hanno
partecipato quasi cinquecento iscritti
provenienti da vari paesi europei (tra cui
Svizzera, Germania, Spagna, Belgio, Inghilterra,
Francia, etc), nonostante gli elevati costi di
iscrizione di circa cinquecento euro a persona.
Il regolamento,
molto rigido, prevede un equipaggiamento
obbligatorio di bordo estremamente variegato, ma
fondamentale ai fini della sicurezza: ogni
veicolo deve disporre di pala, piccone, strop,
funi, torce, materiale di pronto soccorso,
pneumatici mud in ottime condizioni, catene
rompighiaccio incrociate e marmitte che non
superano una rumorisità di 80 decibel, mentre i
partecipanti devono essere muniti di un
abbigliamento adeguato ad affrontare temperature
rigidissime che si aggirano attorno ai 10°
sottozero.
Ai fini della
classifica, i concorrenti sono giudicati in base
al loro buon umore, alla tecnica di guida e alla
capacità di superare gli ostacoli. Obbligatoria
inoltre la presenza dei partecipanti un giorno
prima della manifestazione per la verifica del
mezzo, operazione indispensabile per ottenere
l’idoneità e la preparazione del veicolo con gli
sponsor del settore, oltre ad affrontare nella
fase iniziale un percorso alternativo di prova.
Gli orari di partenza sono fissati al momento
dell’iscrizione e i gruppi sono formati da 10-15
macchine sempre vigilate dall’organizzazione,
mentre il percorso segue il tradizionale
tragitto segnato sul road.book.
Per entrare a
far parte dell’eclusivo “gruppo estremo” occorre
invece aver partecipato almeno una volta alla
manifestazione; in questo caso le difficoltà da
affrontare sono le stesse degli altri
concorrenti e l’unica differenza consiste nel
trascorrere un pernottamento in tenda. Per
quanto riguarda il fattore sicurezza, nel corso
dei 300 chilometri lungo i quali si snoda il
percorso, oltre ai mezzi dell’assistenza c’è
anche un elicottero dell’organizzazione.
Durante la traversata le Alpi innevate regalano
scenari mozzafiato ad ogni angolo, ma gli
equipaggi non sempre riescono a gustare appieno
i panorami offerti dallo straordinario habitat
circostante a causa della rigida temperatura
che, assai spesso, scende a –10° C rendendo
particolarmente complicata l’operazione di
montaggio delle catene da neve, oltre
naturalmente ad aumentare il disagio provato per
le varie operazione fuori bordo.
Tra le varie difficoltà affrontate nel corso
della manifestazione, particolarmente
emozionanti si è rivelato l’attraversamento di
ponti aerei sospesi con cavi di acciaio, o i
casi di twist su fondi particolarmente
ghiacciati dove diversi veicoli sono rimasti
bloccati e neanche le catene più sofisticate
riuscivano a farli avanzare. Altrettanto
sconvolgenti sono state le lunghe discese con
pendenze elevate e le pietraie viscide come
l’olio per la presenza di ghiaccio che, in
diverse occasioni, hanno messo a dura prova
anche gli equipaggi più collaudati.
Nell’edizione di quest’anno va segnalata inoltre
la presenza di un equipaggio italiano
proveniente dalla Calabria, formato da Massimo
Laruffa (del club Max Traction”) accompagnato da
sua moglie. I coraggiosi driver calabresi a
trazione integrale hanno scelto la “Croisere
Blanche” per un’occasione molto speciale in
quanto si trattava addirittura del loro viaggio
di nozze!
Lungo le salite
e le ripide discese delle Alpi francesi hanno
dimostrato sempre una grande perizia di guida e,
pur viaggiando a bordo di un veicolo non
particolarmente potente per quanto riguarda la
scorta di cavalli disponibili, se la sono cavata
sempre alla grande ricevendo consensi e applausi
da tutti gli altri partecipanti. La sera
conclusiva della manistazione, nel corso della
cerimonia di premiazione nel palaghiaccio
dell’organizzazione dov’erano radunate oltre un
migliaio di persone, il presidente del GRM ha
riservato proprio all’equipaggio italiano
l’ultimo riconoscimento assegnato dichiarando
che “il premio più importante va dato ad una
coppia di italiani che hanno guidato in modo
eccellente scegliendo la Croiseire Blanche come
viaggio di nozze!”. Decisamente un bel risultato
per i coniugi Laruffa che, smaltita la sbornia
di emozioni, sono tornati a casa dopo il lungo
viaggio di ritorno con la carica giusta per
intraprendere il viaggio più impegnativo che si
possa affrontare. |